Proposta pubblica di progettoNon è un ente pubblico · Aggiornato al 19 settembre 2026
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Idrante, persone e biciclette parcheggiate durante una protesta a Berlino il 18 novembre 2020.
Idrante e manifestanti a Berlino
18 novembre 2020
Leonhard Lenz · CC0 1.0
Fare luce sul periodo del Covid

La verità
ha bisogno di uno
spazio comune.

Non un altro fronte.
Un percorso che ascolti le persone, esamini le prove e renda visibili le responsabilità.

Una proposta per una commissione indipendente
per la verità e il perdono.

QUATTRO SGUARDI SU UN’EPOCAScegli un’immagine

Nessun giudizio preventivo.Nessuna amnistia generale.Nessun colpo di spugna.

Ciò che non viene ascoltato
resta irrisolto.

Alcuni associano il periodo del Covid a protezione e solidarietà. Altri a solitudine, pressioni, perdite o esclusione. Alcuni a entrambe le cose.

L’idea di questa commissione: non contrapporre le esperienze, ma creare un quadro comune in cui trovino spazio anche le domande scomode e ogni affermazione possa essere verificata.

Quando molte istituzioni hanno contribuito alle stesse decisioni, sorge un particolare problema di credibilità: l’analisi del passato non può essere affidata soltanto a coloro il cui operato deve essere esaminato.

La domanda non è soltanto: «Era legittimo?» Ma anche: che cosa si sapeva? Quali alternative esistevano? Chi ha sopportato quali oneri? Si è reagito alle nuove conoscenze? E quali conseguenze ne derivano?

Esplora gli ambiti d’indagine ↓
Chi è sottoposto a indagine
non deve controllare l’indagine.

Chiarire i singoli casi. Individuare le strutture.
Valutare comunque le responsabilità individualmente.

Noi ricordiamo.
Ma non tutti allo stesso modo.

Un idrante. Una mascherina. Una siringa. Un cartello sulla porta. Le immagini sollevano domande, non sostituiscono un’indagine.

Idrante, persone e biciclette parcheggiate durante una protesta a Berlino il 18 novembre 2020.
Idrante e manifestanti a Berlino
18 novembre 2020
Leonhard Lenz · CC0 1.0
STATO E CITTADINI

Quanto ricorso alla coercizione
era giustificabile?

Fotografia di un avviso sulla regola 3G nella ferrovia sospesa di Wuppertal nel novembre 2021.
Regola «3G» sulla ferrovia sospesa di Wuppertal
27 novembre 2021
Opernkomponist · CC BY-SA 4.0
PARTECIPAZIONE E LIMITI

Che cosa significava
restare fuori?

Foto illustrativa di un’iniezione nel braccio. Non prova una specifica vaccinazione contro il Covid-19.
Iniezione nel braccio – foto illustrativa
18 dicembre 2020
Tim Reckmann · CC BY 2.0
SALUTE E FIDUCIA

Che cosa sapevamo?
Che cosa era stato promesso?

Le persone ritratte non sono presentate come responsabili, vittime di violazioni di legge o sostenitrici di questa iniziativa. La scelta delle immagini non costituisce una valutazione giuridica o medica.

Tre compiti.
Un obiettivo comune.

01

La verità
resa visibile.

Documentare le esperienze. Riunire atti e dati. Distinguere fatti accertati, valutazioni e questioni aperte. Pubblicare anche gli elementi a discarico.

02

Le responsabilità
distinte.

Errori nell’incertezza, cattiva ponderazione, fallimenti organizzativi e condotte personali scorrette non sono la stessa cosa. Ogni esame deve considerare ruolo, conoscenze, margini decisionali e momento.

03

Conseguenze
rese possibili.

Raccomandare riconoscimento, aiuti e riparazione. Individuare le autorità competenti. Proporre riforme su cui la società possa misurarsi in futuro.

LA RICONCILIAZIONE È UN OBIETTIVO.
NON UN SENTIMENTO IMPOSTO.

Nessuno deve perdonare. Nessuno deve rinunciare ai propri diritti.
E nessuno riceve un lasciapassare solo perché testimonia.

Nessuna domanda troppo scomoda.
Nessun verdetto anticipato.

Otto ambiti d’indagine proposti. Ciascuno comprende domande concrete, possibili prove e regole per un esame equo.

01 / Libertà e coercizione statale

Proteste e violenza della polizia

Quali interventi erano necessari? Dove sono stati superati i limiti?

02 / Istruzione e sviluppo

Bambini, scuola e vita quotidiana

Che cosa ha protetto i bambini? Che cosa li ha gravati? Che cosa si sarebbe potuto fare diversamente?

03 / Benefici, rischi e autodeterminazione

Vaccinazione e salute

Che cosa si sapeva? Che cosa è stato detto? Come sono state trattate le persone danneggiate?

04 / Partecipazione e lavoro

2G, 3G ed esclusione

Chi poteva partecipare? Chi restava fuori? Con quale motivazione?

05 / Protezione e dignità umana

Assistenza, isolamento e addio

Come conciliare protezione dalle infezioni e vicinanza umana?

06 / Conoscenza, dissenso e media

Scienza e dibattito pubblico

Era possibile esprimere dubbi? L’incertezza era resa riconoscibile?

07 / Oneri e interessi economici

Sostentamento, lavoro e denaro pubblico

Chi ha sostenuto i costi? Chi ha ricevuto aiuti? Quali interessi hanno avuto un ruolo?

08 / Istituzioni e insegnamenti

Diritto, controllo e responsabilità

Chi ha deciso? Chi ha controllato? Dove sono mancate le correzioni?

Il criterio

Che cosa era riconoscibile allora?  Quale alternativa era disponibile? Che cosa sappiamo oggi? Che cosa resta aperto?

La verità può
aprire una via
per superare
le divisioni.

1995BASE GIURIDICA
DELLA TRC SUDAFRICANA
Un modello procedurale. Non un’equiparazione.

Dopo l’apartheid, il Sudafrica istituì la Truth and Reconciliation Commission: uno spazio pubblico per le testimonianze delle vittime, l’accertamento dei fatti e la questione delle responsabilità. [1]

La legge del 1995 univa l’indagine su gravi violazioni dei diritti umani alla riabilitazione, alle raccomandazioni di riparazione e a una speciale procedura di amnistia. [2]

Non: «Erano tutti colpevoli».

Piuttosto: un sistema radicato di ingiustizia richiedeva, oltre alla responsabilità individuale, un’elaborazione collettiva del passato. La partecipazione alle istituzioni non sostituiva l’esame delle condotte concrete.

Non: impunità in cambio di una confessione.

L’amnistia richiedeva una verifica individuale delle condizioni di legge, tra cui la piena rivelazione dei fatti rilevanti e il nesso politico dell’atto. Non era un’assoluzione generalizzata. [2]

I limiti mostrati anche da questo modello +

Una commissione non rende automaticamente completa la ricostruzione del passato. Ancora nel 2025 il Sudafrica ha istituito un’indagine su presunte interferenze e ritardi nel perseguire i crimini dell’apartheid. Le raccomandazioni richiedono attuazione; la verità non deve sostituire le responsabilità giuridiche ancora esistenti. [9]

Il periodo del Covid e l’apartheid non vengono equiparati. Si riprende l’idea di un processo pubblico ed equo di accertamento, non il giudizio storico né il diritto sudafricano sull’amnistia.

Tutti allo stesso tavolo.
Non tutti al
banco dei giudici.

Partecipazione, sì.
Autocontrollo, no.

Tutti i principali gruppi sociali devono poter contribuire. Ciò non significa che ogni istituzione coinvolta decida anche sulla valutazione del proprio operato.

La proposta distingue quindi due livelli: un ampio forum sociale e un organo d’indagine indipendente. Collaborano, ma hanno compiti diversi.

LIVELLO 01 / FORUM SOCIALE

Entrano le esperienze.
Si aprono prospettive.

Le persone coinvolte e i gruppi sociali pongono domande, vengono ascoltati, propongono temi e accompagnano il dibattito pubblico.

Partecipazione. Nessun controllo sulle conclusioni che riguardano sé stessi.
↔
LIVELLO 02 / ORGANO D’INDAGINE

Entrano le prove.
Escono le motivazioni.

Un organo indipendente esamina le fonti, ascolta le posizioni contrarie ed è responsabile di conclusioni verificabili, con un’équipe specializzata e tutele per le persone coinvolte.

Indipendenza. Regole sull’imparzialità. Opinioni di minoranza.
CHI DEVE FARNE PARTE?

La società
è più delle
sue istituzioni.

Non un elenco definitivo dei membri. Una proposta di prospettive che non dovrebbero mancare.

01Persone coinvolte e familiari

Persone con effetti dell’infezione, presunti danni da misure o possibili danni da vaccino; familiari dei defunti e rappresentanze delle persone coinvolte.

02Bambini, famiglie e anziani

Bambini e adolescenti con modalità adeguate all’età; genitori, persone non autosufficienti, persone con disabilità e loro rappresentanti.

03Medicina, assistenza e scienza

Professionisti sanitari e ricercatori di diverse discipline; prospettive motivate differenti e competenze metodologiche.

04Diritto, diritti civili e società civile

Competenze giuridiche, organizzazioni indipendenti per i diritti umani e civili, gruppi filosofici e religiosi.

05Lavoro, economia e sociale

Dipendenti, sindacati, autonomi, imprese e strutture sociali con diverse esperienze della crisi.

06Politica, amministrazione e dibattito pubblico

Parlamenti, amministrazioni, polizia, giustizia e media come fonti d’informazione e interlocutori sociali; nessuna decisione sulle proprie vicende.

L’indipendenza non può essere soltanto sulla carta intestata.

Selezione aperta. Criteri, proposte e audizioni pubblici prima della nomina.

Interessi dichiarati. Dichiarare incarichi, finanziamenti, relazioni e proprie decisioni precedenti.

Limiti chiari. Escludere i conflitti d’interesse. Nessuna direttiva da governo, partiti, finanziatori o promotori.

Lavoro verificabile. Rendere visibili fonti, metodi, incertezze, pareri discordanti e correzioni.

Passeggeri con mascherine su un traghetto berlinese nel maggio 2020.
Mascherine nella vita quotidiana su un traghetto berlinese
16 maggio 2020
Mitch Altman · CC BY-SA 2.0
VITA QUOTIDIANA / BERLINO / MAGGIO 2020

Un’immagine.
Molte prospettive.

Documentare le esperienze.
Ascoltare le persone. Esaminare le prove.

Come potrebbe svolgersi il percorso ↓

Ascoltare è l’inizio.
Verificare è il percorso.

Una procedura proposta in sei passi. Non deve decidere la voce più forte, ma la motivazione più accurata.

01
Prima del primo caso

Chiarire il mandato

Definire pubblicamente periodo d’indagine, temi, regole di selezione, bilancio, protezione dei dati e limiti giuridici. Coinvolgere le persone interessate in questa preparazione.

02
Prove, non slogan

Mettere al sicuro il materiale

Raccogliere atti e dati legalmente disponibili. Documentare provenienza, completezza e modifiche. Rendere visibili le lacune.

03
Con tutela e in pubblico

Ascoltare le persone

Offrire audizioni volontarie con consulenza e accompagnamento. Non imporre mai la pubblicità contro interessi di tutela o senza solide basi.

04
Cercare espressamente prove contrarie

Verificare le dichiarazioni

Riunire testimonianze, documenti e dati. Ascoltare le persone accusate e considerare le loro prove contrarie. Distinguere le conoscenze di allora da quelle odierne.

05
Pubblicare anche i dubbi

Motivare le conclusioni

Presentare separatamente fatti accertati, valutazioni e questioni aperte. Documentare i pareri discordanti e consentire correzioni.

06
Non una relazione da archiviare

Seguire l’attuazione

Raccomandare riconoscimento, aiuti, riparazione e riforme. Chiedere risposte motivate agli enti competenti e seguire pubblicamente l’attuazione.

PER OGNI CONCLUSIONE

Fonte → Contesto → Prove contrarie → Audizione → Motivazione → Possibilità di correzione

Racconti personali e affermazioni statistiche svolgono compiti diversi. Nessuno dei due deve sostituire l’altro senza verifica.

Non al posto
dello Stato di diritto.
Per un’altra
forma di accertamento.

Già esistente

La commissione d’inchiesta conoscitiva
sul Covid del Bundestag.

La commissione esistente riunisce 14 deputati e 14 esperti esterni. La relazione è prevista entro fine giugno 2027. Per l’autunno 2026 sono annunciati dialoghi regionali con i cittadini. [4]

Sarebbe sbagliato affermare che non vi sia alcuna analisi del passato. La questione è se occorra anche un percorso di verità istituzionalmente indipendente e costantemente centrato sulle persone coinvolte.

Vai alla commissione esistente ↗
IL MODELLO QUI PROPOSTO

Riunire esperienze, atti e responsabilità sociale.

Punto di forza: Dare spazio alle persone coinvolte, indagare modelli istituzionali e rendere pubbliche conclusioni e raccomandazioni motivate.

Limite: Un’iniziativa privata non ha poteri coercitivi speciali. Accesso agli atti, partecipazione obbligatoria e tutele richiederebbero chiarimenti giuridici. Nessuna sentenza né indennizzo automatico.

Modello metodologico: guida OHCHR. L’impostazione concreta qui presentata è una proposta autonoma. [3]

Nessuno può
imporre
il perdono.

Ma possiamo creare le condizioni perché le persone tornino a parlarsi.

Verità senza abbellimenti.Responsabilità senza colpa collettiva.Riconoscimento senza silenzio imposto.Un futuro senza ripetizioni.
Principio guida della proposta · non è una citazione di un personaggio storico

Domande aperte.
Risposte chiare.

12 domande

Questa commissione è già stata istituita?
No. Questo sito illustra un progetto. Descrive un modello possibile, ne promuove la discussione e non ha un mandato statale. Non vi sono membri nominati né un servizio di accettazione dei casi.
Si dovrebbe stabilire chi è colpevole prima dell’indagine?
No. L’esito dell’indagine è aperto. Deve mettere in luce condotte scorrette, ma anche decisioni fondate, circostanze a discarico e incertezze persistenti. Professione, vaccinazione o posizione politica non costituiscono una colpa.
Perché non lasciare semplicemente decidere i tribunali?
I tribunali decidono questioni giuridiche e singoli casi secondo le proprie regole processuali. Una commissione per la verità potrebbe inoltre riunire esperienze, documentare modelli istituzionali e raccomandare riforme. Non deve sostituire azione penale, tutela giurisdizionale e diritti individuali. [3] [7]
Non esiste già una commissione d’inchiesta conoscitiva sul Covid?
Sì. Il Bundestag tedesco ha una commissione d’inchiesta conoscitiva con deputati ed esperti esterni. Sono annunciati anche dialoghi con i cittadini. Questo modello propone un’ulteriore analisi istituzionalmente indipendente e orientata all’ascolto delle persone coinvolte. Va discusso apertamente se serva un ente autonomo o se alcuni elementi possano essere integrati nella procedura esistente. [4]
Si tratta di un’equiparazione all’apartheid?
No. Le condizioni storiche, giuridiche e sociali sono radicalmente diverse. È trasferibile un’idea procedurale: riconoscere pubblicamente le esperienze, documentare le decisioni, distinguere le responsabilità e prevenire nuove ingiustizie. Non si adotta un’equiparazione storica.
Testimoniare comporterebbe automaticamente l’impunità?
No. L’amnistia sudafricana era una disciplina legale speciale con condizioni individuali. Un’iniziativa tedesca non può promettere amnistia né protezione dall’uso delle dichiarazioni o dall’azione penale. Eventuali regole su testimonianze e tutele richiederebbero una propria base conforme allo Stato di diritto. Prima di dichiarazioni compromettenti è importante un’assistenza legale indipendente. [2] [8]
Una persona coinvolta deve perdonare?
No. Il perdono è una possibilità personale, non un obbligo né una condizione per riconoscimento, ascolto, assistenza o risarcimento. Anche il rifiuto di perdonare va rispettato. Nessuno dovrebbe rinunciare a una pretesa per essere ascoltato.
Chi dovrebbe valutare vaccinazioni e salute?
Un’équipe specialistica pluralista, che lavori con metodo e dichiari i conflitti d’interesse. Deve distinguere effetti dell’infezione, benefici, rischi, gruppi d’età e di rischio e conoscenze disponibili. Una sola segnalazione sospetta non dimostra un danno da vaccino; il mancato riconoscimento, però, non lo esclude. Questo sito non effettua valutazioni mediche individuali.
Come dovrebbero collaborare gli attori di politica, media o medicina?
Devono poter fornire informazioni e materiale, rispondere alle domande ed esporre il proprio punto di vista. Chi è stato coinvolto in una vicenda indagata non può però decidere sulle conclusioni che lo riguardano. Partecipazione sociale e indagine indipendente vengono quindi separate sul piano organizzativo.
Che cosa accade a nomi, atti e testimonianze sensibili?
Si propongono un’accettazione riservata separata, consulenza indipendente, diritti d’accesso documentati e regole trasparenti di cancellazione e archiviazione. Pubblicazione soltanto su basi solide e dopo aver esaminato gli interessi da tutelare. Su questo prototipo non è possibile caricare atti o presentare casi personali.
Posso iscrivermi o segnalare un caso qui?

Per domande e suggerimenti sul progetto potete contattarci all’indirizzo info@restart-democracy.org. Ciò non comporta iscrizione, adesione o accettazione formale di un caso.

Non vi sono moduli d’iscrizione né canali protetti di segnalazione. Non inviate documenti sensibili via e-mail. I vostri termini processuali continuano a decorrere indipendentemente dal contatto.

Chi finanzia e controlla la commissione?
Va stabilito in modo vincolante prima della costituzione. Il modello richiede bilancio pubblico, finanziatori dichiarati, mandato a termine, verifica indipendente e nessuna direttiva sui contenuti. Nessun governo, partito, organizzazione, gruppo di donatori o promotore deve poter controllare l’esito.

Un’idea migliora
quando più persone
la esaminano.

Ancora nessun organismo. Ancora nessuna accettazione di casi.
Una base per una discussione seria.

Parliamo dell’idea.

Avete domande sul progetto, suggerimenti o desiderate parlare di una collaborazione? Scriveteci direttamente.

info@restart-democracy.org
Scrivi un’e-mail

Contatto sul progetto, non accettazione formale di casi. Non inviate inizialmente dati sanitari, atti riservati o informazioni su terzi. Informativa sulla privacy

PROGETTO / VERSIONE 1.0

I principi
da portare con sé.

Un testo sintetico con mandato, modello di partecipazione, regole procedurali e questioni aperte sulla costituzione. Da condividere e discutere.

Download direttamente nel browser. Senza iscrizione.
Nessuna trasmissione di dati personali.

Da chiarire prima della costituzione:

Ente promotore e mandato · nomine indipendenti · finanziamento · partecipazione e tutela degli interessati · dati e archivio · rapporto con organismi esistenti · vincolatività dell’attuazione

Un’idea.
Fonti aperte.

Il precedente storico e le istituzioni esistenti sono documentati. Struttura, metodi di lavoro e principi della commissione tedesca proposta sono un progetto, non una descrizione del diritto vigente.

Fonti e basi giuridiche 09
  1. 01
    Sudafrica: archivio ufficiale della TRC

    South African Department of Justice. Mandato, istituzione e tre comitati della Truth and Reconciliation Commission.

  2. 02
    Base giuridica della TRC

    Promotion of National Unity and Reconciliation Act 34 of 1995. In particolare le sezioni 3 (obiettivi) e 20 (condizioni individuali per l’amnistia).

  3. 03
    Commissioni per la verità: struttura e limiti

    Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR). Rule-of-law tools for post-conflict states: Truth commissions. Un modello metodologico, senza classificare la Germania come Stato postbellico.

  4. 04
    La commissione d’inchiesta conoscitiva sul Covid già esistente del Bundestag

    Bundestag tedesco. Mandato, 14 deputati e 14 esperti esterni, relazione entro fine giugno 2027; forum regionali di dialogo annunciati.

  5. 05
    Commissioni d’inchiesta conoscitiva nel diritto parlamentare

    Regolamento del Bundestag tedesco, articolo 56. Preparazione di decisioni su materie ampie e rilevanti.

  6. 06
    Commissione parlamentare d’inchiesta

    Legge fondamentale, articolo 44. Assunzione parlamentare delle prove; i tribunali restano indipendenti nella valutazione.

  7. 07
    Indipendenza dei tribunali

    Legge fondamentale, articolo 97. I giudici sono indipendenti e soggetti soltanto alla legge.

  8. 08
    Tutela contro l’autoincriminazione

    Codice di procedura penale, paragrafo 55. Diritto di rifiutare informazioni nel procedimento penale. Nessun trasferimento automatico di poteri processuali penali a un’iniziativa privata.

  9. 09
    Anche il modello sudafricano è rimasto incompiuto

    Governo del Sudafrica, comunicato del 29 maggio 2025. Istituzione di un’indagine su presunte interferenze e ritardi nelle indagini e nell’azione penale sui crimini dell’apartheid.

Crediti fotografici e principi di rappresentazione 04
  • Idrante e manifestanti a Berlino, 18 novembre 2020. Leonhard Lenz / CC0 1.0. Dimensioni originali: 8.368 × 5.584 pixel. Pagina del file ↗ / Licenza ↗. Ritagli responsivi, ridimensionamento e sfumatura scura trasparente per la leggibilità; nessun fotomontaggio che alteri il contenuto.
  • Mascherine nella vita quotidiana su un traghetto berlinese, 16 maggio 2020. Mitch Altman / CC BY-SA 2.0. Dimensioni originali: 4.032 × 3.024 pixel. Pagina del file ↗ / Licenza ↗. Ritagli responsivi, ridimensionamento e sfumatura scura trasparente per la leggibilità; nessun fotomontaggio che alteri il contenuto.
  • Iniezione nel braccio – foto illustrativa, 18 dicembre 2020. Tim Reckmann / CC BY 2.0. Dimensioni originali: 5.168 × 3.448 pixel. Pagina del file ↗ / Licenza ↗. Ritagli responsivi, ridimensionamento e sfumatura scura trasparente per la leggibilità; nessun fotomontaggio che alteri il contenuto. L’iniezione è una foto illustrativa, non la prova di una determinata vaccinazione contro il Covid-19.
  • Regola «3G» sulla ferrovia sospesa di Wuppertal, 27 novembre 2021. Opernkomponist / CC BY-SA 4.0. Dimensioni originali: 1.728 × 1.190 pixel. Pagina del file ↗ / Licenza ↗. Ritagli responsivi, ridimensionamento e sfumatura scura trasparente per la leggibilità; nessun fotomontaggio che alteri il contenuto.

Le fotografie sono documentate singolarmente. La loro scelta non attribuisce alle persone ritratte responsabilità, danni alla salute o sostegno all’iniziativa. Le immagini non sostituiscono un’indagine.

Le versioni adattate della foto delle mascherine e della foto 3G sono soggette alla licenza ShareAlike indicata per l’originale. Questa non si estende automaticamente all’intero codice del sito. Diritti della personalità e uso concreto vanno verificati separatamente prima della pubblicazione.

File locali: quattro fotografie sono servite come WebP responsive dallo stesso server del sito. Nessun cambio automatico delle immagini.

Stato del lavoro: Le foto non hanno potuto essere scaricate nell’ambiente di lavoro e quindi non sono state incorporate localmente. Impaginazione e funzionamento sono verificabili separatamente; il caricamento online non è stato testato nell’ambiente di lavoro. In caso di errore compare un avviso. Per l’uso online si possono ospitare le immagini sul proprio server con le corrette indicazioni di licenza.

Stato, privacy e pubblicazione !

Versione Web 4.0; progetto immagini 2.0; progetto 1.0, aggiornato al 19 settembre 2026. Questo sito descrive una proposta. Non è un servizio di una commissione istituita, un’autorità o un ufficio di ricezione. I gruppi sociali e le istituzioni citati non sono indicati come sostenitori, membri o partner dell’iniziativa.

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Le domande

    Quali prove servono

    Che cosa rende equa una verifica

    Ambito d’indagine proposto · nessun accertamento di fatti su un singolo caso.